Nato nel dicembre 2008, questo sito e forum racchiude quella che è la nostra passione. Un gruppo di ragazzi esperti pronti ad aiutarti sempre, a condividere con voi gli acquari e tutto ciò che ci sta attorno. Articoli interessanti, concorsi fotografici con premi ogni mese, e consigli ogni giorno, DolceAcquarioMarino è anche questo!
FOTO DEL MESE:
E’ l’acquario di Fily che va in home come foto del mese! Complimenti!
VOTA LA FOTO DEL MESE
IN EVIDENZA QUESTO MESE:
Chromobotia macracanthus o Botia macracantha
Nome scientifico Chromobotia macracanthus ex Botia macracantha
Nome comune Botia pagliaccio
Famiglia Cobitidae
Sottofamiglia Botiinae
Luogo di provenienza Borneo e Sumatra
ph nessuna particolare esigenza si adatta a pH da 6 a 8
gh non deve superare i 12°
t°24°- 30° una volta abituati a una temperatura in questo arco.
Notizie sull’acqua: specialmente in fase giovanile, non si devono avere sbalzi di temperatura inferiori di massimo 2°c, cio’ potrebbero provocare problemi e anche la morte, quindi fare ben attenzione ai cambi d’acqua invernali, sarebbe bene portare prima dell’immissione l’acqua
alla temperatura richiesta. i cambi d’acqua devono essere frequenti in fase giovanile in qaunto desidera acqua sempre pulita, l’ideale sarebbero piccoli cambi settimanali.
layout della vasca: è consigliabile per allevare un solo esemplare una vasca di almeno 100 litri ben piantumata per circa un 2/3 con appositi nascondigli quali tronchi e pietre. Anche se questo litraggio è buono per un unico esemplare bisogna ricordare che in fase giovanile
questo pesce è gregario quindi per non perdere le sue caratteristiche di pesce giocoliere e per poter ammirare la sua caratteristica di dormire come si usa dire a pancia all’aria (potrebbe sembrare morto ma sta solo dormendo) si consiglia almeno 200 litri e almeno 3 esemplari.
i 200 litri sono dovuti al fatto che oltre ad essere un pesce che esplora molto il fondale, anche al fatto che ad eta’ avanzata (si dice che ci sono esemplari che vivono anche 50 anni, altriemnti si attesta una vita intorno ai 20 anni) che possono raggiugnere i 30 cm
in natura ovviamente, in acquario la misura media della sua fase adulta è di circa 13 cm
forma e diformismo sessuale: forma stretta sui fianchi, di profilo presenza una forma leggermente arcuata e sono rpesenti dei barbigli sulla bocca, un aculeo sotto i piccoli occhi, la colorazione è data da una base arancio-rosso intervallata da tre strisce triangolari nere opache, le due pinne pettorali e pelviche
sono rosse.il diformismo sessuale, qui si va su ipotesi potrebbe essere dovuto alla differenza di forma dei lobi della pinna caudale, più a punta nella femmina e finali arrotondati, arcuate verso l’interno le parti finali per quanto rigaurda il maschio.
pesce di indole pacifica ma territoriale con altri pesci di fondo in quanto questo è la sua zona di nuoto, anche se non mancherà l’occasione di vederlo disturbare altri pesci specialmente se allevato in unico esemplare. se allevato in gruppo si puo’ assistere ai loro combattimenti per il cibo
dove gli esemplari si misurano in una vera e prorpia competizione di forza, non pericolosa, che serve a stabilire chi si nutrira’ per primo.
Alimentazione: non distrezza i cibi in fiocchi, accetta le normali pastiglie per pesci da fondo intervallate con tabs di spirulina, adora verdure cotte quali zucchine e spinaci che dovrebbero essere a volte somministrati, anche i cetrioli crudi sono ben accetti.
ATTENZIONE: è un pesce anche se molto robusto si ammala facilmente di puntini bianchi (Ichthyophthirius), risolvibile trasportando l’esemplare in una vasca di quarantena, alzare la temperatura fino ai 30 gradi come catalizzatore per la crescita di questi parassiti e cosi’ accellerare il loro abbandono dell’ospite,
successivamente riportare il pesce nella vasca originale e aspettare 3-4 giorni che i parassiti muoiano nella vasca di quarantena in quanto non possono vivere piu di 3 giorni senza attaccare un pesce.
Scritto da Yaaaa Cristiaaa
L’ACQUARIOLOGIA: LE ORIGINI..
…con il termine Acquariologia indichiamo un hobby che consiste nell’allevare in acquari o laghetti pesci, piante e invertebrati. L’allevamento di pesci è una passione che affonda le proprie radici nella storia: dall’antico Egitto (ritratti di pesci sacri di Ossirinco in vasche rettangolari all’interno del tempio), all’Impero Romano, passando per chi allevava pesci come fonte di cibo, e per chi come, studiosi e esploratori del 1800 se ne tornavano a casa con pesci e piante particolari da allevare in vasi o vasche dedicate. Fino ad arrivare ai giorni nostri, dove l’ Acquariofilia ha fatto passi da gigante, ora allevare, e riprodurre pesci, piante, coralli e invertebrati in un angolo di casa, con un po’ di nozioni e impegno è alla portata di tutti. In paesi come Francia, Germania e Olanda questa passione è cresciuta molto tempo fa, nata come passione vera e propria da circa 50 anni. In Italia solo negl’ultimi 20 anni si è consolidata, e sempre più persone si stanno appassionando a questo fantastico hobby. Che altro dire, benvenuti nel mondo dell’acquariologia!!!
the attachments to this page:








